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15 capitolo- dov’è finito Enrico?

Era Mattina, il sole splendeva alto e caldo nel cielo limpido di quella bellissima giornata.

Nicolas si alzò in fretta, si lavò e si vestì.

Doveva raggiungere Enrico al più presto e parlare con lui, doveva fargli capire che lui stava dalla sua parte, che amava la ragazza, non le avrebbe mai fatto realmente del male, e voleva a tutti i costi scoprire il colpevole della vicenda.

Scese rapido in cucina, ed incontrò la duchessa, che insieme a Sabina stavano consumando la loro prima colazione.

“Buon giorno Duchessa, mi dispiace interrompere la vostra colazione, ma sto cercando vostro marito, potrebbe cortesemente dirmi dove si trova al momento ?” Si vedeva che Nicolas era di fretta, irrequieto, voleva palare col Duca a tutti i costi.

“ mio caro, cosa vi turba ? Sedetevi, sembrate preoccupato, gradite per caso una tazza di latte ?” Rispose la Duchessa con molta calma ed eleganza, mentre la bambina le tirava il braccio, facendo cenno di voler altri biscotti.

“No grazie Duchessa, ho solo urgente bisogno di vedere suo marito”

“Di cosa si tratta, posso saperlo?” Rispose la Duchessa infastidito dai suoi modi frettolosi.

“Riguarda la morte di Brigitte, ho deciso che insieme possiamo arrivare alla risoluzione del caso, sono sicuro che ci sia lo zampino di qualcuno dietro a tutto, probabilmente qualcuno che vive qui, accanto a voi, alla vostra figlia, può essere pericoloso, potrebbe uccidere di nuovo, va fermato!! Subito!”

La Duchessa rise e poi Rispose “ mio caro, secondo me siete ancora molto stanco ed assonnato, sedetevi un’attimo, prendetevi del tempo per riposare, la vicenda ha sconvolto tutti, vi capisco, era la mia più fidata domestica, le volevo bene con tutta me stessa, non era solo un membro della servitù, era una cara amica. Quindi capisco il vostro animo, ma non possiamo più far nulla, nessuno di noi, soffriva spesso di allergia, negli ultimi tempi accusava spesso prurito, raffreddore, diceva di non sopportare gli ambienti umidi e polverosi. Probabilmente la cantina ha accentuato il tutto, e l’ha uccisa. Mi dispiace davvero molto, ma non ha alcun senso accusare qualcuno che non esiste, per non ammettere che ormai non tornerà più e nessuno di noi potrà far niente.” Le sue parole sembravano fredde, senza sentimento, come se stesse raccontando di una vicenda lontana, passata già da parecchi anni, quando invece si trattava di pochi giorni.

“Con tutto il rispetto cara Duchessa, non credo sia stata morte naturale, per me è stata provocata dalla mano di qualcuno, e scoprirò il colpevole. Se vostro marito non vorrà aiutarmi vorrà dire che farò da me” detto questo fece un inchino cordiale alle due fanciulle ed uscì dalla cucina, per avviarsi alla ricerca del Duca.

Si chiese come mai la Duchessa non volle dirgli dove si trovasse. Nascondevano anche loro qualcosa? Era il Duca, forse, coinvolto nell’omicidio della ragazza ?

Tanti dubbi e domande gli sovvennero improvvisamente, arrivarono ad aggravare il peso di quella tristezza che ormai portava dietro da giorni, avrebbe solo voluto riabbracciare la sua dolce Brigitte, ma su una cosa la Duchessa aveva ragione, ormai nessuno poteva far più nulla per riportarla indietro, però toccava a loro scoprire chi l’avesse strappata in un modo così crudele, alla vita.

Accelerò il passo, doveva capir di più, e per farlo doveva trovare Enrico.

(C)2018-30marzo2018-Sonia La Rosa

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