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13 Capitolo- lo studio aiuta

Il sole mattutino irradiava la cucina, dove Fabian alle 6 del mattino stava già lavorando, come del resto ogni mattina, in vista della colazione da preparare.

Canticchiava allegramente, mentre andava su e giù per la cucina, alla ricerca di tutti gli ingredienti necessari per dei buoni croissant fatti in casa.

Gli venne in mente un episodio, molto strano pensò.

Riguardava la duchessa, qualche mese prima. Ripenso all’episodio tornando indietro di qualche mese

“ buon giorno duchessa, come ogni mattina le sto preparando la sua colazione preferita! Come sta oggi?”

Domandò come sempre, con garbo il gentile Fabian

“Non ti riguarda! Sto benissimo come sempre, sono di fretta non ho tempo per le chiacchiere, devo svolgere un compito importante. Dov’è Sebastian? Mi servono delle buste da lettera, subito! “ rispose la duchessa nervosamente, con un tono strano, diverso dal solito che stupì Fabian.

“ non saprei mia cara duchessa, ma tutto bene? Posso esserle d’aiuto io?” Domandò preoccupato l’Uomo

“ forse non mi sono spiegata a sufficienza, sto cercando Sebastian! Tu pensa a lavorare” detto ciò uscì dalla stanza.

Fabian ritornò al presente, quell’episodio non lo dimenticò mai, nonostante fossero passati circa tre mesi, era come se fosse accaduto quella mattina stessa.

Si domandó sempre il perché di quello strano atteggiamento, chissà come mai la fretta della busta, a chi doveva scrivere ? E comunque perché rivolgersi con tono così tanto sgarbato nei confronti di qualcuno che voleva solo esser d’aiuto.

Ripensó a quello strano episodio poiché quella mattina così bella, luminosa, gioiosa, gli ricordó molto quella strana mattina.

Turbato da quel ricordo ritornó a lavorare.

Enrico si era appena svegliato, o meglio appena alzato dal letto, più stanco che riposato, dato che la scoperta fatta il giorno prima su Frederick lo riempì di rabbia.

Sarebbe voluto andare a picchiare quell’uomo, far giustizia con le proprie mani, ma in fondo non poteva, non era saggio. Doveva prima indagare di più, capire il motivo della loro entrata a palazzo, e cosa nascondessero entrambi, c’era qualcosa sotto ?

Pensó “ devo scendere nel mio studio, e ripensare ai segni sul corpo della ragazza, occhi rossi, mucose nasali arrossate, e da qualche settimana era spesso raffreddata. Tutti segni che potrebbero evidenziare una forma di allergia , in fondo il quadro combaciava.

Magari Frederick aveva indagato sulla sua causa di allergia accentuandola, provocandone uno shock anafilattico.

Doveva studiare ancora, leggere tutto ciò che riguardasse lo shock e l’autopsia.

Doveva sfruttare le sue capacità mediche, nonostante non fosse un vero medico.

Se ci fossero errori di battitura mi scuso, ma l’ho scritto adesso in un orario un po’ notturno.

Buona notte!

(C) 2018-04marzo2018 Sonia La Rosa

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