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Tecniche di memoria. Tony Buzan e le mappe mentali

Salve a tutti cari lettori, stavo pensando al mio metodo di studio, ed ho deciso di condividerlo con voi

Ovviamente ê un metodo che a mia volta ho imparato navigando un po’ online, e leggendo vari libri. Come preannunciato nel titolo, le tecniche di memoria a cui mi sono ispirata, sono stata tratte prevalentemente dal libro riguardante le ”mappe mentali” di Tony Buzan.

Non é l’unica tecnica che utilizzo, nei prossimi articoli vi parlerò anche della lettura veloce e del photo reading, in breve ovviamente, perché un solo articolo non sarebbe mai sufficiente per poter esprimere tutto ciò che riguarda la difficile arte delle tecniche mnemoniche, poi se vi piacerà l’articolo, e ne sarete interessati, starà a voi approfondire l’argomento, io vi suggerirò i libri da cui ho imparato personalmente.

Mappe mentali o mind-mapping:

A vederle, l’impatto é quello di aver di fronte qualcosa che riguardi il sistema nervoso, come se avessimo il nucleo al centro del foglio, i dendriti e gli assoni.

Avremo infatti una porzione centrale che riguardi il tema principale, ad esempio”mesotelioma”, poi avremo i rami che circonderanno la tematica principale, che verranno scritti in maiuscolo, poiché rappresenteranno i punti principali dell’argomento centrale, e poi mano mano,da un ramo grande, si dirameranno molteplici rami, sempre più sottili, e con scrittura in minuscolo. Più dettagli si aggiungono, più si andranno ad assottigliare i rami. Fondamentale é l’utilizzo dei colori, ogni ramo maggiore, avrà un proprio colore, che sarà uguale a quello dei propri sotto-rami. L’utilizzo dei colori é fondamentale, poiché Tony Buzan, l’ideatore di tali mappe, ha voluto realizzare un metodo di studio che non si limitasse all’utilizzo del solo emisfero sinistro cerebrale, ossia quello dedito al campo linguistico e razionale, ma anche del destro che si occupa di tutto ciò che è creativo, irrazionale, colorato. Quindi l’associazione delle parole ai colori, permetterá di studiare, leggere, lavorare usando entrambi gli emisferi, così da studiare o lavorare memorizzando meglio, divertendosi, poiché in fondo colorare e fare disegni che si possano associare agli argomenti rende il tutto un po’ meno noioso e meno pesante!

Utilissimo anche per il brainstorming, per organizzare le idee, pianificare, o ricordare qualcosa che non ricordiamo, partendo a ritroso, fin ad arrivare al l’argomento principale

Vi allego un esempio di mappa mentale, per vedere un po’ come si realizza e che linee guida seguire

Buona lettura!

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3 Comments »

  1. Molto interessante! Avevo già sentito parlare delle mappe mentali ma non ho mai provato interesse; ho un metodo di studio classico, leggo, rileggo, ripeto, riscrivo, rileggo e ripeto. Un po’ stressante a dire il vero! Mi procurerò il libro!

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